La delibera del Comitato Nazionale 12 dicembre 2001, n. 5, integrata con delibera 11 maggio 2005, ha fissato i criteri e i requisiti per l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Rifiuti nella categoria 9 (bonifica dei siti).

L’azienda che vuole iscriversi alla categoria 9 -bonifica siti inquinati- deve disporre di attrezzature minime indicate dall’Albo Gestori Ambientali e viene fissato il valore di dette attrezzature per ogni classe d’iscrizione. Tale elenco di attrezzature è da ritenersi esemplificativo e non esaustivo; infatti, l’impresa può dimostrare la disponibilità di attrezzature non comprese nell’elenco. In tal caso deve presentare una relazione, a firma del legale rappresentante e del responsabile tecnico, dalla quale risulti l’effettivo utilizzo di dette attrezzature in relazione agli interventi di bonifica che vuole eseguire. La disponibilità e il valore delle attrezzature è dimostrato con la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio sottoscritta congiuntamente dal legale rappresentante e dal responsabile tecnico.

Al fine di stabilire i requisiti di idoneità tecnica, in attuazione dell’art. 11, comma 1, lettera d) del D.M. 406/1998, la delibera del 12 dicembre 2001, così come modificata dalla delibera 30 gennaio 2013 n. 1, prende in considerazione per l’iscrizione nella classe A la dimostrazione dell’esecuzione degli interventi di bonifica. Tali interventi di bonifica devono essere stati iniziati, eseguiti regolarmente e con buon esito negli ultimi cinque anni che precedono la data di domanda d’iscrizione oppure nei migliori cinque anni dell’ultimo decennio; l’esecuzione degli stessi deve essere documentata con certificati di regolare esecuzione o di collaudo rilasciati dal committente o dalla stazione appaltante.

L’impresa, oltre ad avere almeno un responsabile tecnico, la cui qualificazione professionale deve risultare da idoneo titolo di studio e dall’esperienza maturata nel settore di attività o conseguita tramite la partecipazione ad appositi corsi di formazione, deve anche avere una dotazione di personale con funzioni tecniche munito di determinate qualificazioni in relazione a ciascuna classe d’iscrizione. In più, per ogni cantiere in cui si eseguono interventi di bonifica, deve essere prevista la figura del responsabile di cantiere.

L’impresa dovrà poi attestare la propria capacità finanziaria. Tale requisito si intende soddisfatto con gli importi stabiliti dalla delibera 12 dicembre 2001, n. 5, mediante presentazione di un’attestazione di affidamento bancario rilasciata da istituti di credito o da società finanziarie con capitale sociale non inferiore a euro due milioni e cinquecentomila, ovvero con la presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio resa ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, concernente la cifra d’affari, globale e distinta per lavori dell’impresa, degli ultimi cinque anni, ovvero da documenti che comprovino le potenzialità economiche e finanziarie dell’impresa, quali il volume d’affari, la capacità contributiva ai fini dell’I.V.A., patrimonio, bilanci e certificazioni sull’attività.

L’iscrizione all’Albo delle imprese che intendono effettuare l’attività di bonifica di siti è subordinata alla prestazione delle garanzie finanziarie ai sensi del Decreto 5 luglio 2005 (G.U. n. 217 del 17 settembre 2005) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio di concerto con i Ministeri dell’economia e delle finanze, delle attività produttive e delle infrastrutture e dei trasporti, il cui schema di contratto allegato deve essere modificato come da indicazioni della Circolare del 31 maggio 2007, prot. n. 1197/ALBO/PRES.